giovedì, 08 maggio 2008

Non resisto: trent'anni dalla Strage di Via Fani e dal sequestro di Aldo Moro. Leggo sul sito dell'ANSA questa testimonianza del primo fotografo giunto in Via Fani e vengo attirato dalla circostanza riferita e relativa alla presenza di un elicottero che prende il volo circa un quarto d'ora dopo la strage, forse da uno spiazzo verde lì vicino, dice il fotografo, sulla sinistra di Via Fani; aggiunge, sempre il fotografo, che da una sua personale indagine risultò che alcun elicottero avesse sorvolato la zona in quell'ora: ma lui lo aveva visto ... tutto nero, senza alcuna insegna. A questo punto (e con le tecnologie di oggi) mi viene lo sfizio di farmi un giro, anzi un volo su Via Fani utilizzando GoogleEarth e Live Search Maps. Che riferimenti ottici e che spazi poteva avere un elicottero per individuare il meglio possibile ed in fretta il luogo ove prelevare un sequestrato ed eventuali suoi sequestratori? Via Fani angolo con Via Stresa, subito a destra per via Stresa, arrivati all'incrocio con Via Camilluccia ... il "pentagono". Ecco: basta guardare dall'alto Via Fani ed a destra subito balza agli occhi un edificio a forma di pentagono e ... subito appena attraversata Via della Camilluccia ecco un enorme spazio verde, Villa Tre Colli, a nemmeno 100 metri dal luogo dell'agguato ... Ripenso alle teorie dell'intervento di uomini della C.I.A., alle ipotesi di infiltrazioni dei servizi segreti americani ... ripenso alla preparazione militare di un pilota americano, all'eventuale individuazione di un obbiettivo otticamente individuabile che gli riporti alla memoria un qualcosa di familiare: un pentagono ... il Pentagono!! Vaneggio! E però ...

P.S. - Alcuni, e solo alcuni, terroristi in Via Fani indossavano divise da piloti dell'Alitalia. E' stato detto che tale stratagemma fosse stato utile a riconoscersi fra loro, prova questa della possibile partecipazione di qualche killer esterno alle BR il quale, appunto, non conoscendo gli altri, avrebbe così evitato di scambiarli per uomini della scorta di Moro. Ma se questa teoria fosse valida, perchè solo "alcuni" dei componenti il commando si sarebbero travestiti da piloti dell'Alitalia? Perchè non usare questo stratagemma per tutti? E perchè divise proprio dell'Alitalia?!    ... Forse proprio le divise da piloti Alitalia furono utili anche a mimetizzarsi all'interno di un aereoporto una volta terminata l'operazione, saliti sull'elicottero lì nei pressi di Via Fani ed atterrati proprio nell'aereoporto dal quale poi definitivamente ripartire per mete estere ... continuo a vaneggiare! E però ...

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categoria:misteri
lunedì, 17 marzo 2008

da Suicidio di Stato: lettera aperta al Signor Presidente della Repubblica

 

"Sono Fabio Piselli, recentemente sopravvisuto ad una aggressione da parte di ignoti, i quali dopo avermi stordito mi hanno lasciato nella mia auto, che hanno dato alle fiamme con me dentro.
Questi fatti sono stati ricondotti alle indagini svolte dalla magistratura livornese relative la tragedia del traghetto Moby Prince nella quale persero la vita almeno 140 persone.
Ho assunto sia l'ufficio di testimone, persona informata sui fatti, sia quello di parte offesa, fornendo le notizie in mio possesso alla Procura della Repubblica procedente, svolgendo interrogatori e confronti con operatori delle forze speciali e del Sismi, con operatori della Base americana di Camp Darby e accettando ogni richiesta da parte degli inquirenti ai quali non ho mai fatto mancare la mia più ampia collaborazione, affrontandone tutti i rischi e cosciente delle responsabilità che mi sono assunto in tal senso e del fatto che quanto da me raccontato necessiti una verifica importante e non facile da condurre, a causa dei numerosi filtri isituzionali che ostacolano le indagini.
Mi riferisco a quei personaggi che fanno del proprio ruolo istituzionale un alibi ed uno strumento per tutelare i propri interessi privati, di grembiule o referenti alla struttura alla quale appartengono, presumibilmente non istituzionale ma sostanzialmente istituzionalizzata atteso la capacità di controllo e di inquinamento delle informazioni e delle indagini giudiziarie.
Nel corso degli anni, dopo aver servito lo Stato come sottufficiale volontario paracadutista dell'Esercito, ho anche prestato la mia collaborazione a quelle strutture ausiliare per i servizi di Polizia Giudiziaria, chiamato da un ex Generale del Sismi e da altri operatori tutti provenienti dalle FF.AA. dalle FF.PP. e dai servizi d'intelligence che ne formavano l'organico e le coordinavano, affiancando la PG nelle indagini elettroniche e nelle attività di penetrazione degli obiettivi d'interesse operativo, indicati dalla Procura procedente ove piazzare i sistemi di ascolto e d'intercettazione audio, video, tracciamento.
Fra le numerose operazioni ho preso parte
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categoria:misteri, informazione
martedì, 15 gennaio 2008
Il Papa costretto, con minacce e violenze perpetrate da corpo docente e studentesco, a non visitare il 17 gennaio 2008 l’Università La  Sapienza di Roma!
Il gravissimo episodio non dovrà essere ignorato!
Il Papa ed il Cattolicesimo vanno difesi a spada tratta dalle aggressioni vergognose di atei, pseudo musulmani, comunisti e neoilluministi!
VERGOGNA!!!
 
Questo il discorso (oggi indegnamente contestato) dell’allora Cardinale Ratzinger tenuto il 13 marzo 1990 a Parma in occasione della Conferenza su Galileo:
"Nell'ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall'uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile. Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo. Questo fatto,
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categoria:cultura, religione
martedì, 08 gennaio 2008
"Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70.
Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria - il quotidiano dei Poteri forti italiani - “Il Sole 24 Ore”!
Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone. 
Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano.
Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente:
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domenica, 04 novembre 2007

Negli Stati Uniti è caccia ad una giovane sparita nel 1999. Ricomparsa con nomi diversi, è iscritta contemporaneamente a due college

Caccia alla donna

Il giallo della donna dai mille volti «Truffatrice o nuova Mata Hari?»

Esther ruba l’identità delle ragazze scomparse. Il caso di Brooke

 

WASHINGTON — È la notte del 4 aprile del 1999. Brooke Henson, 20 anni, esce di casa «per andare a comprare le sigarette» a Travelers Rest, nella Carolina del Sud. Non la rivedranno più. Sei mesi mesi dopo — in ottobre —, a migliaia di chilometri di distanza, in una sperduta cittadina del Montana sparisce Esther Reed, anche lei ventenne. Se ne va dopo una furibonda lite con la sorella, alla quale ha sottratto del denaro. Urla, imprecazioni, poi il silenzio. Le loro storie sarebbero finite negli archivi dei «cold case», i casi freddi, se non fosse avvenuto qualcosa di strano. Il 4 luglio 2006, la polizia di New York contatta quella di Travelers: «Abbiamo ritrovato Brooke, ma dice che non vuol tornare a casa perché era vittima di abusi».

A lei sono arrivati quando una persona che voleva assumerla come cameriera ha fatto un controllo abbastanza comune negli Stati Uniti: ha digitato il nome su Internet ed ha scoperto che la ragazza era in un elenco di persone scomparse. I genitori di Brooke sono sconvolti, la versione della figlia è una bugia. La polizia chiede ai colleghi di New York di sottoporre Brooke al test del Dna. Peccato che nel frattempo la ragazza sia di nuovo sparita, portandosi dietro pochi oggetti e un gatto. Agli agenti non resta che perquisire l’appartamento. Da un cassetto saltano fuori documenti intestati a persone diverse, tesserini universitari. E soprattutto la prova che Brooke è in realtà Esther Reed, una ladra di identità.

Un reato piuttosto frequente negli Usa. Almeno dieci milioni vivono con il nome di un altro. A volte si accontentano di quello, in altri casi mirano ai soldi. La polizia scava nel passato di Esther, per capire cosa facesse a New York. Scoprono così che è riuscita ad iscriversi in alcune prestigiose università, comprese Harvard e la Columbia. Una rivincita per lei che ha lasciato in anticipo il college. Studia «comunicazione in pubblico», criminologia, psicologia. Materie che possono aiutarla nella sua vita da agente segreto. Sì, perché gli investigatori—all’inizio —sospettano che possa essere legata a qualche rete spionistica. Diversi indizi sembrano accreditarlo. Esther ha la passione per i cadetti dell’Accademia di West Point e i marinai di Annapolis. Ha delle storie con molti di loro, cerca anche di ottenere un diploma della Scuola di Guerra. Ancora più sospette le sue entrate economiche che le hanno consentito, in questi anni, di non lasciare debiti. Agli amanti racconta di essere una «campionessa di scacchi europea», sostiene di ricevere denaro dall’Italia e dalla Germania.

Una testimonianza di terza mano — peraltro labile — racconta di un possibile viaggio in Florida per sottoporsi a una plastica facciale. Tra il 2004 e il 2007, la ragazza usa non solo il cognome della Bronson ma anche quello di altre due donne. Natalie Bowman, 29 anni, che ha studiato ad Harward ed è stata derubata dell’identità mentre si trovava in Sud America. Natalie Fischer, sconosciuta agli archivi. Esther è diabolica. Presentandosi come Brooke Bowman ottiene un passaporto e riesce a iscriversi all’università in California. Quindi, con una lettera di presentazione di un professore bussa agli austeri portoni di Harvard e viene accettata. Giustifica la mancanza dei diplomi con una storia lacrimevole: miamamma è morta di cancro (vero), mio padre mi molestava (falso). La polizia non riesce a capire come gli impiegati non si siano accorti dell’imbroglio. E vorrebbe anche comprendere quali fossero le disponibilità finanziarie, a parte i 100 mila dollari garantiti dai prestiti statali riservati agli studenti. Una frode per la quale è ricercata. Nelle indagini entrano, ad un certo punto, gli sbirri dell’esercito. Il Dipartimento investigativo criminale teme di trovarsi di fronte a una nuova Mata Hari, che sotto le lenzuola carpisce segreti militari. «In realtà non è emerso nulla di particolare—ci ha confermato al telefono un agente di Travelers Rest —. Se non che è terribilmente abile nel nascondersi. La storia dei soldi dall’Italia è forse una bugia e siamo sicuri che Esther non abbia nulla a che fare con la sparizione di Brooke. Ha solo pescato il suo nome in un sito di persone scomparse». Ma dove è adesso? Dopo che la televisione Cnn, in gennaio, ha mostrato il suo volto, è arrivata una segnalazione. Cenava con un uomo in un ristorante di San Francisco. Una persona che sedeva a un tavolo vicino l’ha riconosciuta, è uscito e ha chiamato la polizia. Quando la pattuglia è arrivata Esther era di nuovo un fantasma.

Guido Olimpio

da www.corriere.it

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categoria:misteri, informazione
mercoledì, 29 agosto 2007

Si segnala, a chi di dovere (ma già lo sapranno), che il sito di tale Oreste Scalzone riporta nel titolo la seguente "innocente" citazione (non sua ma fatta sua):

"La risposta, Canetti, è ancora nel vento: avremo finito di uccidere quando gli esseri umani saranno liberi come uccelli e fraterni come uno stormo."

Ora, riprendendo tutto quanto già anticipato nei precedenti post in merito, non vi sembra giunto il momento di fermare in qualsiasi maniera lecita questo "sovversivo itinerante" (come egli stesso si definisce) e levarcelo dai coglioni definitivamente facendogli scontare un po' di quelle pene che, da vigliacchetto quale è, si è visto bene di scansare in passato? ... per buona pace di quell'attricetta francese, Fanny Ardant mi sembra ...

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categoria:politica, giustizia, misteri
martedì, 28 agosto 2007

Valter Veltroni  dice:

A Palazzo Chigi solo se vengo eletto

Poi aggiunge: “Il mio obiettivo non è sostituire Prodi ma consolidarlo”.

Ora, dato che è matematicamente sicuro che Veltroni un domani venga “eletto”, resta il dubbio: con queste due dichiarazioni chi pensa di prendere per il culo?

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categoria:politica, misteri
lunedì, 30 luglio 2007

...da approfondire ... durante l'estate ... con calma ... molta calma

da www.ansa.it

UNABOMBER, ''QUALCUNO MI VUOLE COLPEVOLE''
CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - "La mia prima reazione sarebbe quella di andare in un tribunale e buttare giù tutto. Questo nonostante la mia calma apparente". Sono le parole dell'ingegnere friuliano Elvo Zornitta, indagato presso la Procura di Trieste dal 2004 nell'ambito delle indagini su Unabomber e ospite ieri sera di un dibattito di "Cortina Incontra", che riporta i passaggi più significativi del suo intervento.

"Gli inquirenti sospettano di me forse perché all'inizio qualcuno ha fatto il mio nome, mi ha indicato come colpevole - ha aggiunto Zornitta - Ho iniziato la mia attività lavorativa nel settore militare, dove ho maturato una certa conoscenza in materia di esplosivi. Qualcuno se lo può essere ricordato, anche se non mi sono creato dei nemici in quell'ambiente".

"Quella persona non si troverà mai", ha detto il suo difensore avv.Maurizio Paniz. Secondo il legale, "la prova 'regina' contro Elvo Zornitta è caduta, dopo che i Ris hanno confermato la nostra controperizia sugli oggetti sequestrati, che ne ha dimostrato la manomissione da parte del Laboratorio Indagini Criminalistiche della Procura di Venezia, e che ha portato all'apertura di un procedimento contro il responsabile tecnico del Lic Ezio Zernar", ha ricordato l'avv.Paniz, aggiungendo: "Ora le prove a carico di Zornitta sono solo alcuni pennarelli e gusci di ovetti kinder trovati a casa sua". "Mi sento vittima di un sistema profondamente sbagliato - ha concluso Zornitta - Non sono i giornalisti, che sono degli intermediari, ma la facilità con cui una persona normale si può sentire messa all'indice da un giorno all'altro. Fino all'altro giorno c'erano ben 30 persone che indagavano su Unabomber . Il 'mostro' non poteva certo essere un personaggio dal profilo troppo alto né troppo basso, bisognava trovare un ingegnerucolo e l'hanno trovato".

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categoria:giustizia, misteri
venerdì, 29 giugno 2007

da www.ansa.it

JFK: OSWALD NON POTE' UCCIDERE KENNEDY DA SOLO

di Claudio Accogli

ROMA - Lee Harvey Oswald non poté uccidere Kennedy da solo: la conferma arriva dai test condotti nella fabbrica dove venne prodotta la presunta arma del delitto. Il fucile Carcano modello 91/38 matricola C2766 con il quale l'ex marine di 24 anni avrebbe assassinato il presidente Usa, esplodendo tre colpi in sette secondi - secondo la commissione Warren - vide infatti la luce nel 1940 in Italia, nella Regia fabbrica d'Armi di Terni. Grazie all'autorizzazione concessa dal Comando Logistico dell'Esercito italiano, l'Ansa ha potuto verificare a Terni che i fucili 91/38 hanno una velocità massima di tiro stimata in 5 secondi per colpo. Lo documenta un video in esclusiva su www.ansa.it, arricchito da immagini del circuito Aptn, dal filmato Zapruder e dalle foto Ansa. Nei test, condotti sotto la supervisione di ufficiali dell'Esercito, il tiratore ha impiegato 19 secondi per mettere a segno i tre colpi, contro i presunti sette secondi occorsi ad Oswald. Secondo la commissione presieduta dal giudice Warren inoltre, uno dei tre proiettili sparati da Oswald fallì il bersaglio: sul luogo dell'assassinio un passante rimase ferito, in una posizione tale da escludere il rimbalzo di un qualche frammento. Quindi, sempre a giudizio della commissione, i colpi andati a segno sarebbero stati due. Il primo avrebbe centrato Kennedy alla gola e successivamente ferito in più punti il governatore Connally, che gli sedeva davanti nella limousine presidenziale: e ' stato definito il 'magic bullet', la 'pallottola magica' perché venne trovata intatta sulla barella del governatore al pronto soccorso. Il secondo proiettile avrebbe invece colpito il presidente degli Stati Uniti alla testa, uccidendolo. Anche in questo caso però, i test condotti dai militari a Terni hanno dato esiti diversi da quelli del 1964: la pallottola esplosa su due blocchi di carne risulta evidentemente deformata dall'impatto, al punto tale da escludere che il 'magic bullett' trovato a Dallas possa aver colpito due uomini e rimanere intatto come poi venne rinvenuto.

Per quanto riguarda invece il colpo mortale, i test condotti a 80 e 30 metri rafforzano l'ipotesi che sul luogo del delitto fosse presente almeno un secondo tiratore. A 80 metri - la distanza dal deposito di libri, dove si sarebbe trovato Oswald - la pallottola di un fucile Carcano, di calibro 6.5, tende a ' bucare e passare': il proiettile avrebbe lasciato sulla fronte di Kennedy un foro di uscita di proporzioni significative. Invece, anche dinanzi alle evidenze autoptiche, gli esperti statunitensi conclusero che la pallottola si era disintegrata. Questo fenomeno - spiegano a Terni - assai raro con le pallottole standard del Carcano, si verifica se i proiettili vengono incisi da mani esperte, oppure con un particolare tipo di cartucce pensate per evitare incidenti nei poligoni. Si tratta delle pallottole frangibili, che si disintegrano all'impatto, spesso non lasciando fori di uscita. Esplosi da 30 metri - la distanza dall'area della grassy knoll, possibile posizione del secondo tiratore - i frangibili, o dei proiettili incisi, avrebbero potuto provocare ferite molto simili a quelle accertate dall'autopsia e visibili nelle sequenze dell'assassinio girate da Zapruder.

Sul fronte delle ricerche documentarie, infine, resta da chiarire l'aspetto più italiano della vicenda: il rapporto Warren ha stabilito che il C2766 era unico al mondo - proprio quello acquistato da Oswald - grazie ad un documento fornito dal Sifar, il servizio segreto militare italiano dell'epoca. Ma negli archivi Usa l'unico accenno a indagini ufficiali del governo di Roma spunta in un documento del dicembre '63. Il dispaccio di fonte Cia racconta che il ministro della Difesa in carica, Giulio Andreotti, aveva ordinato un rapporto sul Carcano di Dallas a un certo 'Depatron Servicé . Il rapporto (del Depatron), sintetizzato nel dispaccio, sostiene cose in parte diverse da quelle poi scritte nel rapporto Warren. L'informativa è firmata dal capo della Cia di Roma nel '64, William K. Harvey, per anni responsabile dell'Executive Action, il comitato nato a Langley che studiava e metteva in pratica piani per eliminare leader stranieri come Trujillo, Lumumba e Castro. Harvey utilizzò spesso esponenti della mafia italo-americana per attuare questi progetti delittuosi: venne defenestrato da Kennedy e trasferito a Roma pochi mesi prima del delitto, nella primavera-estate del 1963.

(lo sfacelo del cranio di JFK a seguito del colpo mortale ripreso durante l'autopsia: l'efficacia distruttiva del proiettile fu la causa del tentativo della moglie di JFK di recuperare un pezzo del cranio del marito salendo sul cofano posteriore dell'autovettura) Zapruder

http://www.assassinationscience.com/johncostella/jfk/intro/wound.html

 

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categoria:politica, giustizia, informazione
martedì, 19 giugno 2007

Tutti a gridare allo scandalo. Tutti sdegnati dal fatto che il nazista Priebke sia stato autorizzato a svolgere un lavoro ed a lasciare, quindi, il proprio domicilio (perchè in detenzione domiciliare e già non in carcere). Tutti a protestare per strada. Un giudice, mosso dalle folle, che, con un pretesto, sospende l'autorizzazione al lavoro. Cosa avrebbe dovuto fare Priebke? Rendersi reperibile, nel suo spostamento da casa al posto di lavoro, alle Forze dell'Ordine (l'inadempenza di tanto è il pretesto usato) mentre una folla di incivili stava per linciarlo? O salire sul motorino del ... suo avvocato (e non di un delinquente) per sottrarsi all'assalto dei facinorosi? Le riflessioni sono molte. E' egli un uomo di ben 93 anni? E' egli uno dei pochi che sta scontando una pena? Rispettare le vittime dell'olocausto non vuol dire rispettare comunque le conquiste della civiltà? E se oggi civiltà è anche abiurare la pena di morte e ritenere che la pena debba essere improntata alla "rieducazione del condannato", non va ossequiata la Legge che permette ad un soggetto (il peggiore che sia) di tentare un reinserimento nella vita sociale o, comunque, di rendersi utile alla società? E la Giustizia? E' Giustizia quella che sente l'umore della piazza? E' Giustizia quella che si fa intimidire?

Priebke fugge con l'avvocato Paolo Giachini da casa per andare allo studio del legale. Giachini ha assunto Priebke (93 anni) per dargli modo di lavorare, sfuggendo così agli arresti domiciliari (Ansa)
Priebke fugge con l'avvocato Paolo Giachini da casa per andare allo studio del legale. Giachini ha assunto Priebke (93 anni) per dargli modo di lavorare, sfuggendo così agli arresti domiciliari (Ansa)
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categoria:cultura, politica, religione, giustizia
martedì, 19 giugno 2007
WANTED: GIOVANI KAMIKAZE PRONTI AD OPERARE
notizia ABC News
foto ABC News
(Abc.com)
(Abc.com)
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categoria:politica, religione, informazione
giovedì, 07 giugno 2007

 
CITTA' DEL VATICANO - 

Mi puzza. Mi puzza troppo di disinformazione. Poche notizie e poco spazio sui quotidiani (certo, di notizie più rilevanti forse ce ne sono, ma questo è un tentativo secondo solo all’attentato a Giovanni Paolo II). Notizie tutte provenienti da ambienti del Vaticano, per carità. Ma v'è stato un processo lampo (c’era anche un difensore ... e se sì, chi era?) celebrato dalla Autorità Giudiziaria Vaticana. Troppo rapido. Nessuna formale pena inflitta. Nessuna formale o anche apparente sentenza (sia essa di assoluzione come di condanna, eppure un capo di imputazione pur poteva muoversi essendo configurabili comunque vari reati). Il giovane PERO’ viene subito ricoverato in struttura psichiatrica con un provvedimento di ... “ricovero obbligatorio in una struttura sanitaria protetta”. Struttura sanitaria protetta, cioè isolato. Viene ricoverato in territorio italiano. Al momento non è dato sapere se anche le Autorità Giudiziarie italiane abbiano aperto un fascicolo per le, ritengo, dovute indagini preliminari (erano in servizio in Piazza San Pietro anche poliziotti italiani, ovviamente). Era uno squilibrato Florian Sperling? E' vera la notizia secondo cui a Bamberga, la città da cui venivano i pellegrini tedeschi tra cui si era mescolato, la polizia conosce un giovane con l´identico nome che da qualche tempo si è piazzato con cartelloni davanti alle chiese annunciando di avere notizie importanti da comunicare personalmente a papa Ratzinger ? Ed ancora, sapete che il giudice dello stato pontificio Gianluigi Marrone è lo stesso che già si occupò, archiviandolo, nel 1998 del triplice omicidio in Vaticano del comandante delle Guardie Svizzere Alois Estermann, di sua moglie Gladys Meza Romero e del vice caporale Cedric Tornay. All’epoca la soluzione fu data, in questo modo, dall’allora responsabile della Sala Stampa del Vaticano Navarro Valls: "I dati finora emersi permettono di ipotizzare un raptus di follia del vice-caporale Tornay. E' tutto molto chiaro, non c'è spazio per altre ipotesi".  Fu peraltro trovata una lettera d'addio, affidata qualche ora prima (le 19 e 30, precisa Navarro) a un commilitone dal folle vice-caporale con una lacrima e queste parole: "Se mi succede qualcosa, consegnala ai miei genitori": Navarro Valls specificò poi che tale missiva fu “consegnata al Giudice Marrone, il quale la darà ai parenti di Tornay in arrivo a Roma. Resta il dato di fatto che l’archiviazione per raptus di follia generò una ridda di ipotesi che confutavano la soluzione Vaticana adombrando guerre nei palazzi pontifici. Ma quel che interessa oggi è che il raptus di follia non è soluzione nuova per il giudice Gianluigi Marrone.Sto facendo troppa dietrologia ... lascio a futura memoria il link al video ( http://www.skylife.it/videoTg24Single/41675 ) ed il pezzo dell’ANSA qui di seguito:

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categoria:religione, giustizia, informazione
giovedì, 07 giugno 2007

Dalle news on-line (www.corriere.it) si apprende che “L'apparato di sicurezza al G8 di Heiligendamm è in stato d'allarme a seguito della scoperta di due ampi squarci nella rete di protezione sottomarina lunga 4 chilometri e mezzo, che dovrebbe proteggere la località baltica da eventuali incursioni subacquee. Nel corso di un'ispezione i sommozzatori della Marina tedesca hanno trovato due grossi varchi nella rete che arriva fino a undici metri di profondità. Anche due cavi di ancoraggio risultano danneggiati su una lunghezza di 15 metri. «Siamo molto preoccupati», ha dichiarato un dirigente dei servizi di sicurezza al quotidiano di Amburgo, e il sospetto è che a danneggiare la rete possano essere stati terroristi o ambientalisti. Il danno non è riparabile e quindi ora le mottovedette sorvegliano in permanenza la zona critica. Nei giorni che hanno preceduto il G8 le forze di sicurezza avrebbero ricevuto informazioni in merito a possibili attentati terroristici di matrice islamica”. Sembra di rivivere le eroiche imprese della Flottiglia di “siluri umani” della XMAS del Principe Junio Valerio Borghese ... loro, però, erano in guerra ... mentre noi, oggi ... no, forse sto esagerando ... la nostra pure è guerra ... più subdola e “terroristica”, ma pur sempre è guerra. Ah, dimenticavo: un po’ di tempo addietro (certamente prima dell’11/9/01) lessi un romanzo in cui si parlava di attacchi terroristici portati a termine contro “metropoli di mare” a mezzo di navi da crociera dirottate ed imbottite di ordigni atomici. All’epoca bollai il romanzo nel genere “fantascienza”; oggi, non so ...

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categoria:cazzate, informazione
lunedì, 04 giugno 2007

Ecco un calzante esempio di "uno che ha i coglioni!" e che ridicolizza questo governicchio di sinistra!!!!

da www.corriere.it

Visco-Gdf, Speciale rinuncia all'incarico
Con una lettera l'ex comandante della Finanza rifiuta il posto offertogli dal governo alla Corte dei Conti
STRUMENTI
 L'ex Comandante della Guardia di Finanza, Roberto Speciale (Omega)
L'ex Comandante della Guardia di Finanza, Roberto Speciale (Omega)
ROMA - Il generale Roberto Speciale, ex comandante della Guardia di Finanza, destituito dal governo nell'ambito del caso Visco ha rinunciato all'incarico prospettatogli dal governo alla Corte dei Conti. In una lettera inviata al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, Speciale ha annunciato la rinuncia all'incarico presso la Corte dei Conti conferitogli dal governo venerdì scorso dopo la sua sostituzione con il generale Cosimo D'Arrigo. Una decisione che potrebbe preludere all'apertura di una controversia giudiziaria con l'esecutivo, come già fatto intendere dal generale nei giorni scorsi.
INCHIESTA - Intanto copia della corrispondenza intercorsa tra l'ex comandante generale della Guardia di Finanza, e il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, è stata chiesta dalla procura di Roma al Comando Generale delle Fiamme Gialle nell'ambito dell'inchiesta aperta sulla vicenda delle presunte sollecitazioni per il trasferimento di alcuni alti ufficiali della Gdf di Milano. Al vaglio del procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara e del sostituto Angelantonio Racanelli ci sono già alcune copie della corrispondenza acquisite dalla procura militare, a sua volta titolare di un procedimento, e già trasmesse a piazzale Clodio insieme con altri documenti, dal procuratore Antonino Intelisano. Ma gli inquirenti vogliono l'intero carteggio e per questo è partita la richiesta ai vertici di via XXI aprile.

SOLLECITO - Alla procura di Roma, secondo quanto si è appreso, non sono ancora arrivati gli atti trasmessi dalla procura generale di Milano sul caso Visco-Speciale. Nei giorni scorsi i magistrati romani avevano inviato un sollecito ai colleghi del capoluogo lombardo dopo la prima richiesta fatta all'indomani dell'apertura del fascicolo processuale. Questo, stando alle indiscrezioni, è ancora intestato «atti relativi a», ossia senza ipotesi di reato e senza indagati.
04 giugno 2007

 

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categoria:politica, informazione
giovedì, 31 maggio 2007

Ecco perchè l'altro giorno a Roma ho visto gruppi di tossici con il naso in aria, gaudenti e riconoscenti: pensavo a crisi mistiche contagiose ed invece... dall'ANSA apprendo che ...

STUDIO CNR, COCAINA NELL'ARIA DI ROMA
ROMA - A Roma si respira anche cocaina. Questo il principale dato emerso per la prima volta da uno studio condotto sull'inquinamento atmosferico dal Cnr. La ricerca si inquadra in una valutazione più ampia dei composti tossici presenti nel particolato sospeso ed è stata condotta in due aree urbane italiane, Roma e Taranto, e ad Algeri.

I risultati hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute come il benzopirene, quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana) e hascisc e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma, in particolare nell'area dell'Università La Sapienza. L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali.

"Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell'area dell'università 'La Sapienza' - precisa Angelo Cecinato, responsabile del gruppo di ricerca dell'Iia-Cnr - anche se a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato di cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare".

Da quanto è emerso dallo studio del Cnr, comunque tracce di varie sostanze stupefacenti, cocaina e cannabinolo, sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare in concentrazioni molto più basse nella città di taranto, mentre risulta assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina risultano presenti in tutte le aree studiate, "dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'area", spiega Cecinato. L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica concentrazioni massime a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo. Si raggiungono nei mesi invernali "probabilmente per la più frequente e intensa stabilità atmosferica, ossia a causa dell'inversione termica al suolo che 'blocca' le emissioni inquinanti negli stadi più bassi dell'atmosfera, impedendone la dispersione" precisa il responsabile del Cnr.

Tali concentrazioni potrebbero apparire relativamente contenute, ma sono appena 5 volte inferiori ai limiti stabiliti per legge per una sostanza riconosciuta come tossica come il benzopirene, mentre nella misura massima corrispondono ad un quantitativo 10 volte maggiore della normale presenza di diossina. "Il particolato sospeso, meglio conosciuto con il termine Pm10 o polveri sottili - spiega il direttore del'Ila-Cnr, Ivo Allegrini - è già di per se motivo di grande preoccupazione per l'opinione pubblica, i media e i responsabili della gestione dell'ambiente, in quanto e ben documentato che anche piccole concentrazioni in aria di questo inquinante causano gravi danni alla salute". Secondi Allegrini "la scoperta dimostra l'elevatissimo livello tecnico raggiunto dal Cnr nella determinazione di sostanze tossiche nei comparti ambientali, ma anche che sono ben lontane dall'essere complete". "In particolare - conclude Cecinato - nuove e più estese ricerche su presenza, natura e origine delle droghe e delle sostanze stupefacenti contribuiranno alla lotta contro la diffusione del loro consumo".

postato da: perasperaadveritatem alle ore maggio 31, 2007 15:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:cazzate, informazione

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